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I BORGHI PIU’ BELLI DEL LAZIO PARTE 1

In questo articolo vi proponiamo i borghi più belli da visitare nel Lazio, ideali per un weekend fuori porta.  Il Lazio custodisce una miriade di gioielli nascosti dove il tempo sembra essersi fermato, antiche fortezze, castelli medievali, paesi incastonanti nella natura incontaminata, borghi che nascondono tesori preziosi. Oltre alla Capitale più famosa del mondo, il Lazio è pieno di borghi poco conosciuti, piccoli antichi centri che custodiscono opere dell’Impero Romano, centri medievali, palazzi rinascimentali e splendide chiese barocche.

I BORGHI PIU’ BELLI DEL LAZIO PARTE 1
I BORGHI PIU’ BELLI DEL LAZIO PARTE 1

Castel Gandolfo

Il nome Castel Gandolfo deriva dalla presenza di un castello fatto erigere dalla famiglia romana Gandolfi nel sec. XII. Eletto tra i Borghi più Belli d’Italia, è il borgo più vicino a Roma, questa cittadina è nota per essere la residenza estiva dei pontefici. La residenza papale è visitabile così come i suoi giardini che conservano i resti della Villa di Domiziano e la Fattoria Vaticana. È interessante visitare anche la Chiesa di San Tommaso di Villanova con la fontana, progettata dal Bernini. Castel Gandolfo si affaccia sul lago di Albano e per gli amanti della natura c’è la possibilità di percorrere a piedi il sentiero che circonda il lago, il mio consiglio è di visitarla.

Castel Gandolfo
Castel Gandolfo

Castel di Tora

Castel di Tora sino al 1864 era Castel Vecchio, per questo, gli abitanti di questo paesino si chiamano ancora “castelvecchiesi”. Posto nella valle del Turano, sulla sponda nord-orientale del lago, e accompagnati dal profumo delle ginestre e del timo, è suggestivo poter visitare uno dei borghi più belli d’Italia.

Castel di Tora si trova inserito nella Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, circondato da fitti boschi ed un paesaggio incontaminato. Dalla cima, nei giorni limpidi di tramontana, si può ammirare ad occhio nudo la cupola della Basilica di San Pietro. Del castello medievale che dà il nome al paese si conserva solo la torre pentagonale, un tempo mastio della fortificazione.

La città che muore

Civita di Bagnoregio, è un piccolo borgo che si trova in provincia di Viterbo. Conosciuta come la “città che muore” poiché questo luogo è segnato da un triste destino, la sua bellezza purtroppo non è destinata a durare per sempre, la roccia su cui poggia è un tufo friabile sta subendo una forte erosione, ecco perché il paese è quasi disabitato (vivono solo 16 persone) ed è assolutamente vietato arrivarci in auto.

Posto su una collina che domina dall’alto la valle Rio Chiaro e quella del Rio Torbido, il paese sembra sospeso tra cielo e terra. È possibile accedere al paese esclusivamente a piedi, attraversando un incredibile viadotto. Varcato l’ingresso, Porta di Santa Maria, si viene catapultati in un luogo che sembra appartenere a secoli fa, in cui il tempo sembra essersi fermato. Da non perdere, girando per la città, è la possibilità di visitare la Chiesa di San Donato che custodisce un affresco della scuola del Perugino. La chiesa si trova nella piazza principale di Civita di Bagnoregio.

Perdetevi per le stradine strette del paesino e ammirate le case in pietra e palazzi rinascimentali, i cortili e le arcate: vi sembrerà di fare un salto nel medioevo. Il Belvedere di Bagnoregio si trova vicino a quel che resta di un convento francescano del XIII secolo, da qui la vista è impareggiabile.