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Un quartetto eccezionale

La capitale d’Italia, Roma, ci regala quattro primi piatti della tradizione culinaria conosciuti in tutto il mondo per la loro bontà. Pochi ingredienti e piccole aggiunte per creare le quattro paste Regine della tavola che sono la       Gricia, La Carbonara, l’Amatriciana e la Cacio e pepe. Piatti di origine povera e popolare, rivalutati oggi tra le eccellenze della cucina italiana e riproposti da grandi chef di fama internazionale.

Un quartetto eccezionale
Un quartetto eccezionale

Ma partiamo dagli ingredienti base che ritroveremo in tutti i piatti e che ci servono per dar vita al primo piatto. La Cacio e Pepe, probabilmente uno dei piatti più famosi della tradizione romana, apparentemente semplice da realizzare ma può trarre in inganno per la sua lista di ingredienti formata da soli 3 elementi: pasta, pepe e pecorino romano. La difficoltà qui sta proprio nel realizzare la crema con il pecorino che va poi ad amalgamarsi con la pasta, solitamente i tipi di pasta più utilizzati per questa pietanza sono i rigatoni o gli spaghetti. Realizzare la crema perfetta è un’autentica arte poiché non sono previste scorciatoie come l’utilizzo di panna o burro, solamente pecorino romano e acqua di cottura e grande maestria nel saper amalgamare questi due elementi e far uscire una crema che sarà il condimento di questo piatto.

La Gricia

Aggiungendo al piatto di sopra un ingrediente in più daremo vita alla Gricia. L’elemento in più, e parte fondamentale del piatto è il guanciale, ma anche grande attenzione si deve avere nella scelta del pecorino, solitamente si utilizza il pecorino romano DOP, più piccante e saporito rispetto a quello di Amatrice, perfetto per dare più sapore a questo piatto così semplice. Inoltre come nella Cacio e Pepe è importante l’uso che si fa del pecorino che serve proprio a “legare” il piatto, infatti a contatto con la pasta calda si scioglie, formando una specie di crema. La Gricia secondo una delle ricostruzioni più celebri, vedrebbe la sua origine in area reatina, nel piccolo comune di Grisciano, da cui prende il nome.

La Carbonara

La Carbonara
La Carbonara

La Carbonara forse il piatto più saporito tra i quattro, in questo caso vediamo che l’ingrediente che va ad aggiungersi alla ricetta è l’uovo, solitamente si utilizza solo il tuorlo, ma come per ogni ricetta poi ognuno fa le proprie modifiche ed ha i propri segreti. Per le dosi la ricetta prevede che venga utilizzato un uovo (di cui si utilizza solo il rosso) per commensale, quest’ultimo va mescolato con il pecorino ed il pepe per ottenere una crema che andrà aggiunta alla pasta appena scolata. Tutto questo procedimento va fatto a fuoco spento, per evitare che l’uovo si cuocia troppo e venga fuori una frittata, in questo procedimento ci si può aiutare allungando la crema con un po’ di acqua di cottura.

L’Amatriciana

L’Amatriciana, invece prende il nome da Amatrice, cittadina della provincia di Rieti, in cui nasce questo piatto. Pur inserita nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali laziali, è una specialità della cucina abruzzese trasmigrata in quella laziale. In cui agli ingredienti che abbiamo già trovato nei piatti precedenti, cioè guanciale e pecorino, si aggiunge il pomodoro, ed il tipo di pasta che si predilige per questo piatto sono i bucatini.

Dopo tutte queste ricette, non so a voi, ma a me è venuta proprio fame, quindi perché non cimentarsi nella preparazione di uno dei quattro piatti più famosi della cucina romana e non solo. Come abbiamo visto sono necessari pochi ingredienti per creare un primo piatti veramente gustoso. Quindi buon appetito!